Tessilnova di Claudio Grisolini & c. snc

Nascita e Sviluppo della "Tessilnova".
Gabriele Grisolini inizio' a lavorare al Lanificio 50 anni fa, era il 1959.
Persona sensibile e volenterosa, si dedico' con impegno al suo nuovo lavoro, migliorando e ampliando giorno dopo giorno le sue conoscenze, appassionandosi a questa arte antica, da secoli praticata ininterrottamente nella sua terra di Stia in Casentino.
Dopo aver lavorato per alcuni anni come dipendente('59-'61), Gabriele si mise in proprio, acquisto' i macchinari direttamente dalla storica famiglia Lombard, ancora proprietaria del Lanificio, e costitui' la Tessilnova, un'azienda attualmente nota sul mercato nazionale e internazionale per i numerosi manufatti tessili in lana, tra cui un morbidissimo e pregiato Cashmere, ma soprattutto per quel "panno Casentino", che produce in tutta una gamma di colori, dai brillanti Arancio, Verde, Blu, Rosso ai color naturali Bianco lana e grigio, con cui vengono realizzati capi di alta moda: dai classici cappotti, con o senza il tipico colletto di volpe, alle giacche, alle mantelle, ad accessori di moda come cappellini, borsette e sciarpe.
La tessitura delle lane e i disegni dei capi d'abbigliamento vengono fatti da Gabriele e Claudio alla Tessilnova, che si appoggia per la confezione dei medesimi a sartorie locali.
In continua evoluzione, per adeguarsi alla moda, alle richieste del mercato del tessile e anche per dare corpo alle idee che via-via Gabriele elabora, l'azienda a costantemente rinnovato il proprio repertorio, inserendo nel tempo anche la produzione di Maglieria in Cashmere.
Un settore interessante e' quello rivolto all'arredo con la realizzazione di coperte, in Boucle' e Mohair, copriletto e plaid in panno "Casentino" che hanno incontrato il piu' ampio consenso sia in Italia che all'estero, specie in America.
Donna e Bambino realizzata grazie alla indispensabile collaborazione di un laboratorio Casentinese e alla costante ricerca applicata al "nostro" Tessuto di Casentino in fatto di resistenza e impermeabilita'. e' alla capacita' creativa e produttiva di questa manifattura, che conserva ancora alcuni macchinari dell'antico Lanificio, che si deve la qualita' e il livello artistico della produzione tessile, e in particolare proprio di quel glorioso panno "Casentino" che nato "povero" per coprire dal freddo le bestie e poi gli stessi "barrocciai" e abitanti di quelle zone, e' diventato un tessuto e un capo di moda tra i piu' originali e raffinati.
Attuali Stilisti di fama come Roberto Cavalli, Pierre Cardin, Lorenzo Riva e altri, lo ripropongono ormai da tempo nelle loro collezioni.
Ma gia' alla seconda meta' dell'800 il Giusti lo vedeva vessillo dell'Italianita' nel mondo e negli anni '20 del 900 lo vestiva il Maestro Giacomo Puccini, il Futurista Thayaht, l'Industriale genovese Boccerdo, lo stesso Luigi Lombard (proprietario del Lanificio di Stia e molti altri personaggi "illustri" negli anni seguenti.
A Gabriele Grisolini si deve anche riconoscere, il merito di avere con intelligenza e costanza salvaguardato un patrimonio di lavoro, di tecniche e di esperienza che rischiava come molte altre attivita' nel nostro paese di venire disperso o irrimediabilmente perduto.
Con questo spirito, dal '96 ha organizzato, assieme all'amico Pier Luigi della Bordella e con il patrocinio della Sig.ra Simonetta Lombard, all'interno dei propri locali un piccolo Museo dedicato a questa antica tradizione di Stia, che e' "L'Arte della Lana", Museo che dal 2005 ha il piacere di ospitare al suo interno anche una scuola di tessitura a mano, oltre che a partecipare a progetti con enti pubblici e privati, rivolti sempre alla riscoperta delle tradizioni e antichi metodi e mestieri oltre alla ricerca volta allo sviluppo.

Il Panno Casentino di Gabriele Grisolini
A portare avanti la fama di questo "Panno" di lana robusta e riccioluta, dai colori tradizionali arancio e verde, oggi a Stia, citta' natale del Panno Casentino, e' la Tessilnova di Claudio Grisolini & c snc, la cui sede e' proprio laddove si trova, e per tanti anni opero', il celebre Lanificio di Stia, onore e vanto dell'intera vallata. Al Lanificio, Grisolini produce un panno Casentino di alta qualita', destinato sia all'abbigliamento che all'arredamento, rispettando quelli che erano i criteri di lavorazione nel Lanificio di Stia, con l'unica variante, nel trattamento di idrorepellenza, che consiste nella sostituzione del trattamento "all'allume di Rocca" con il trattamento al Teflon rendendo cosi' il panno oltre che impermeabile anche anti-macchia.
1961:Nasce all'interno del Lanificio la ditta "Tessilnova" di Gabriele Grisolini per la tessitura in conto proprio e in conto terzi, acquistando direttamente dalla famiglia Lombard, i primi telai meccanici Schoenherr, a navetta volante (o "spola"), producendo poi, per proprio conto il Famoso "Panno Casentino" rifinendolo sempre nelle antiche macchine del Lanificio, questo fino al 1985, poi purtroppo gli antichi macchinari che gia' dal '78 Morelli aveva trasferito a Prato andarono per lo piu' distrutti dopo la chiusura della Societa'.
1988:Gabriele Grisolini acquista una parte del Lanificio dove allestisce il proprio laboratorio e le basi per un Museo sulla Lana.
1995: Grisolini ristruttura quella parte del Lanificio dove erano ospitate l'officina meccanica e la falegnameria dalla fine dell'800, in quegli stessi locali che un tempo ospitarono gualchiere('400) e tinte('500). Tra quelle volte di pietra e tra quelle di mattoni che da secoli conoscono la lana del Casentino, Gabriele apre il proprio atelier di tessuti, capi d'abbigliamento e accessori in Tessuto Casentino.
1996: Apertura al Pubblico del Museo, per la prima volta in forma fotografico-archivistica del Lanificio di Stia, nato dalla collaborazione di un Ricercatore e Storico Stiano, Pier Luigi della Bordella, e il Proprietario Gabriele Grisolini, sempre patrocinati nell'impresa dalla Sig.ra Simonetta Lombard.

"...per non dimenticare la Millenaria attivita' esercitata con genialita' toscana dai lanaioli e dai battilana della terra di Stia...
...qui dove l'abbondanza e l'ottima qualita' delle acque contribuirono in maniera determinante all'affermazione dell'Arte della Lana..."